La Fontana dei Coccodrilli, considerata il simbolo dello Stabilimento Tettuccio, fu creata dall’artista fiorentino Sirio Tofanari e inaugurata il 17 ottobre 1926, in concomitanza con l’apertura del centro termale.

Questa suggestiva fontana è caratterizzata da due coccodrilli di bronzo che sorreggono una conchiglia di granito scuro del Labrador. Da qui, la sorgente del Tettuccio sgorga in un’ampia vasca circolare di travertino, elegantemente decorata con cavallucci marini e blocchi di vetro verdi.

Restauro e Simbolismo

L’opera di Tofanari ha beneficiato di un importante intervento di restauro nel marzo del 2023, promosso e finanziato dall’associazione Angeli del Bello di Montecatini Terme. Il restauro ha permesso il rifacimento del basamento, ormai danneggiato dall’usura del tempo. La Fontana dei Coccodrilli rappresenta uno splendido gioco d’acqua che celebra la magnificenza e l’importanza dello stabilimento più rappresentativo della città termale.


L’acqua è l’elemento fondamentale che ha permesso a Montecatini Terme di prosperare nel corso dei secoli. I benefici delle sue fonti termali sono celebrati dalle numerose fontane sparse nelle principali piazze della città.

Immaginando la Stazione Ferroviaria come una porta d’ingresso alla città, il primo monumento che accoglie il turista è proprio una fontana, la Fontana Mazzoni.

Storia e Architettura

Questa scultura venne costruita negli anni ’30 per completare la nuova stazione ferroviaria, progettata dall’architetto Angiolo Mazzoni, da cui la fontana prende il nome. La presenza di questo imponente monumento nella piazza antistante la stazione evidenzia il forte legame che unisce la città all’acqua, ulteriormente esaltato dai dettagli della fontana stessa: un’alta torre rivestita da mosaici azzurri, circondata da tre vasche digradanti in cui l’acqua scorre formando piccole cascate.

La stazione fu edificata tra il 1933 e il 1937 per sostenere la forte espansione che la città conobbe in quel periodo, rendendo insufficiente la sola stazione in Piazza Gramsci. Nel 2016 è stato avviato un progetto di restauro delle sale d’attesa della struttura, che sono state aperte al pubblico per la prima volta durante le giornate FAI di Primavera del 2021. I lavori, curati dalla Soprintendenza, hanno cercato di utilizzare il più possibile i materiali e gli arredi originali per essere fedeli al lavoro del Mazzoni.


L’airone è l’animale simbolo di Montecatini Terme, una scelta che si riflette anche nel prestigioso “Airone d’oro”, il premio che ogni anno viene assegnato ai vincitori del “Montecatini International Short Film Festival”.

Questo festival cinematografico è il secondo più antico e longevo d’Italia, preceduto solo dalla Mostra del Cinema di Venezia.

Simbolo di Eclettismo e Identità

L’opera intitolata Airone Rosso, realizzata nel 2003 da Fabio De Poli in collaborazione con Mirabili, è situata in Viale Verdi, vicino al Palazzo del Municipio. La scultura rappresenta un airone stilizzato in acciaio, di un intenso color vermiglio, posto su una pedana rettangolare che ne slancia la figura. Quest’opera incarna perfettamente lo spirito di Montecatini Terme, non solo perché l’airone ne è il simbolo, ma anche per lo stile eclettico che contraddistingue tanto la scultura quanto la città nel suo complesso: un’armoniosa fusione di stili che rende Montecatini unica nel suo genere.


L’opera di Susumu Shingu, la fontana “Duetto d’Acqua”, è stata installata nel 1998 al centro della vasta aiuola in Piazza Domenico Giusti, proprio di fronte allo Stabilimento Tettuccio.

Movimento, Suono e Acqua

Si tratta di una scultura mobile in acciaio, alta circa tre metri, i cui movimenti producono un dinamico gioco d’acqua accompagnato da suggestivi effetti musicali. L’acqua fuoriesce da due lunghi tubi posti all’apice della scultura e scorre nei sei ingranaggi sottostanti a forma di coppe, attivandone il movimento circolare. Lo scroscio dell’acqua si armonizza con le melodie riprodotte dall’opera, celebrando così il prodigioso elemento e il suo profondo legame con la città.
È un incantevole gioco d’acqua che accoglie i visitatori nel più celebre dei templi termali di Montecatini Terme, il Tettuccio.


La Fontana Monumentale, situata nella centralissima Piazza del Popolo, fu realizzata nel 1926 su progetto dell’architetto Raffaello Brizzi.

Per la creazione degli ornamenti in bronzo, Brizzi si avvalse della collaborazione dello scultore pistoiese Antonio Guidotti.

Storia e Composizione

La sua costruzione segnò la sostituzione di una preesistente loggetta quadrangolare che, fin dal 1834, aveva ospitato mercati e fiere agricole. La fontana, realizzata in travertino e bronzo, è composta da un ampio bacino circolare. Sulla sommità di quest’ultimo sono collocati dei putti che impugnano quattro corni, dai quali fuoriescono i getti d’acqua che alimentano la vasca sottostante.


Davanti allo Stabilimento Regina, nel lussuoso parco del Tettuccio, si trova la fontana dell’airone, animale simbolo di Montecatini Terme, e della rana.

L’opera di Raffaello Romanelli

Realizzata nel 1925 dallo scultore Raffaello Romanelli, la fontana è un’allegoria dell’evoluzione della Valdinievole che, da zona paludosa e insalubre, si trasformò in un territorio dalle rinomate proprietà benefiche proprio grazie alle sue acque termali.

L’epoca delle epidemie

Prima della grande bonifica, la Valdinievole attraversò un periodo molto difficile: tra il 1550 e il 1756 venne colpita numerose volte da epidemie e carestie proprio a causa delle acque termali che emergevano in superficie e ristagnavano nei crateri.

L’opera illuminata del Granduca

L’opera di bonifica venne promossa dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, il quale viene infatti considerato l’illuminato fondatore del complesso termale. Il merito del Granduca fu quello di trasformare la causa del malessere di un territorio nella sua fonte di ricchezza.

La nascita degli stabilimenti termali 

Nel 1773 venne costruito il primo stabilimento, il Bagno Regio, seguito nel 1775 dalle Terme Leopoldine e nel 1779 dal rinomato Tettuccio.

La leggenda raccontata ai bambini

Una simpatica filastrocca per bambini, scritta da Bruna Rossi con le illustrazioni di Maria Chiara Sbolci, racconta la storia di Montecatini attraverso l’airone e la rana: “In quella terra piuttosto umidiccia non ti scaldavi con la pelliccia! Era una valle un po’ solitaria, ma aveva una fauna davvero varia”.


La Scultura d’Acqua dell’artista belga Pol Bury è la più recente delle numerose fontane che celebrano il profondo legame di Montecatini con le sue rinomate sorgenti termali. Installata nel 2004 presso il Parco Termale, vicino all’ex Stabilimento Torretta, quest’opera ha una storia interessante.

Fu infatti esposta già negli anni ’70 dall’artista al Guggenheim di New York, per poi essere generosamente donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Armonie Acquatiche e Movimento

Le forme moderne della scultura di Bury richiamano il Duetto d’Acqua dell’artista giapponese Susumu Shingu, situato nelle adiacenze dello Stabilimento Tettuccio. Entrambe le opere sono caratterizzate da cilindri metallici il cui movimento, attivato dalla forza idraulica, crea delicati effetti sonori. Anche qui, il suono dell’acqua e la suggestiva melodia si fondono in un armonioso inno alle prodigiose sorgenti termali di Montecatini.


Arrivando nella piazza centrale di Montecatini Alto è possibile percepire quell’atmosfera intima che caratterizza l’intero borgo e che colpì particolarmente Giuseppe Giusti, il poeta monsummanese a cui la piazza è intitolata. Un luogo, quindi, votato all’arte fin dal nome.

Un edificio dal carattere unico

Ed è proprio qui che si trova uno degli edifici più caratteristici del borgo, il cosiddetto Teatro dei Risorti, che a partire dalla metà del Settecento divenne dimora dell’Accademia dei Filodrammatici. La sua eclettica facciata lo rende sicuramente l’edificio più singolare del paese.

La storia dell’edificio

Il teatro si sviluppa dall’ampliamento di uno stabile trecentesco di proprietà comunale, conosciuto come “Loggia del Parlascio”, in quanto qui si tenevano assemblee e mercati.

La nascita del Teatro dei Risorti

Il piano superiore venne occupato, a partire dagli inizi dell’Ottocento, dal Teatro dei Risorti. Questo nome dichiarava simbolicamente la rinascita a nuova vita dei Filodrammatici, decaduti nel corso del Settecento.

Le stelle dell’Operetta Italiana

Sul palcoscenico del teatro si esibirono alcuni importanti interpreti dell’Operetta Italiana, come Guido Riccioli, Ettore Petrolini e Fernanda Primavera.

La trasformazione in cinema

Nel corso degli anni Cinquanta del secolo scorso il teatro divenne anche cinema, sostituendo il fondale scenico con uno schermo dipinto di bianco.

Un patrimonio storico unico

Il Teatro dei Risorti rappresenta sicuramente uno degli spazi teatrali più antichi della provincia di Pistoia, testimonianza vivente della ricca tradizione culturale del territorio.


“Great people are in need of great inspiration – This monument of Giacomo Puccini is a giving from a sculptor to Italian culture”.

Con questa toccante dedica, lo scultore russo Aidyn Zeinalov ha donato a Montecatini Terme la sua statua di Giacomo Puccini. Il celebre compositore lucchese amava soggiornare nella città termale per ritrovare l’armonia e l’ispirazione.

Un omaggio all’artista

La scultura in bronzo raffigura Puccini in una posa completamente rilassata: seduto su una panchina, l’artista si gode il suo inconfondibile sigaro mentre osserva la Palazzina Regia all’ombra degli alberi. Montecatini Terme era infatti un rifugio per musicisti e compositori, un luogo dove lasciare alle spalle la frenesia cittadina e ritrovare la contemplazione necessaria all’ispirazione.

Posizione strategica

La statua è collocata in un punto nevralgico della città, all’inizio di Viale Verdi, in un piccolo giardinetto tra il Cinema Imperiale, il Palazzo Municipale e la Palazzina Regia. La posa serena della statua sembra anticipare l’esperienza che attende il visitatore: un soggiorno a Montecatini Terme è un invito a godere di una natura rigogliosa e dei benefici delle sue acque termali.


Questo sito è registrato su wpml.org come sito di sviluppo. Passa a un sito di produzione con la chiave remove this banner.