L’opera di Susumu Shingu, la fontana “Duetto d’Acqua”, è stata installata nel 1998 al centro della vasta aiuola in Piazza Domenico Giusti, proprio di fronte allo Stabilimento Tettuccio.

Movimento, Suono e Acqua

Si tratta di una scultura mobile in acciaio, alta circa tre metri, i cui movimenti producono un dinamico gioco d’acqua accompagnato da suggestivi effetti musicali. L’acqua fuoriesce da due lunghi tubi posti all’apice della scultura e scorre nei sei ingranaggi sottostanti a forma di coppe, attivandone il movimento circolare. Lo scroscio dell’acqua si armonizza con le melodie riprodotte dall’opera, celebrando così il prodigioso elemento e il suo profondo legame con la città.
È un incantevole gioco d’acqua che accoglie i visitatori nel più celebre dei templi termali di Montecatini Terme, il Tettuccio.


La Fontana Monumentale, situata nella centralissima Piazza del Popolo, fu realizzata nel 1926 su progetto dell’architetto Raffaello Brizzi.

Per la creazione degli ornamenti in bronzo, Brizzi si avvalse della collaborazione dello scultore pistoiese Antonio Guidotti.

Storia e Composizione

La sua costruzione segnò la sostituzione di una preesistente loggetta quadrangolare che, fin dal 1834, aveva ospitato mercati e fiere agricole. La fontana, realizzata in travertino e bronzo, è composta da un ampio bacino circolare. Sulla sommità di quest’ultimo sono collocati dei putti che impugnano quattro corni, dai quali fuoriescono i getti d’acqua che alimentano la vasca sottostante.


Davanti allo Stabilimento Regina, nel lussuoso parco del Tettuccio, si trova la fontana dell’airone, animale simbolo di Montecatini Terme, e della rana.

L’opera di Raffaello Romanelli

Realizzata nel 1925 dallo scultore Raffaello Romanelli, la fontana è un’allegoria dell’evoluzione della Valdinievole che, da zona paludosa e insalubre, si trasformò in un territorio dalle rinomate proprietà benefiche proprio grazie alle sue acque termali.

L’epoca delle epidemie

Prima della grande bonifica, la Valdinievole attraversò un periodo molto difficile: tra il 1550 e il 1756 venne colpita numerose volte da epidemie e carestie proprio a causa delle acque termali che emergevano in superficie e ristagnavano nei crateri.

L’opera illuminata del Granduca

L’opera di bonifica venne promossa dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, il quale viene infatti considerato l’illuminato fondatore del complesso termale. Il merito del Granduca fu quello di trasformare la causa del malessere di un territorio nella sua fonte di ricchezza.

La nascita degli stabilimenti termali 

Nel 1773 venne costruito il primo stabilimento, il Bagno Regio, seguito nel 1775 dalle Terme Leopoldine e nel 1779 dal rinomato Tettuccio.

La leggenda raccontata ai bambini

Una simpatica filastrocca per bambini, scritta da Bruna Rossi con le illustrazioni di Maria Chiara Sbolci, racconta la storia di Montecatini attraverso l’airone e la rana: “In quella terra piuttosto umidiccia non ti scaldavi con la pelliccia! Era una valle un po’ solitaria, ma aveva una fauna davvero varia”.


La Scultura d’Acqua dell’artista belga Pol Bury è la più recente delle numerose fontane che celebrano il profondo legame di Montecatini con le sue rinomate sorgenti termali. Installata nel 2004 presso il Parco Termale, vicino all’ex Stabilimento Torretta, quest’opera ha una storia interessante.

Fu infatti esposta già negli anni ’70 dall’artista al Guggenheim di New York, per poi essere generosamente donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Armonie Acquatiche e Movimento

Le forme moderne della scultura di Bury richiamano il Duetto d’Acqua dell’artista giapponese Susumu Shingu, situato nelle adiacenze dello Stabilimento Tettuccio. Entrambe le opere sono caratterizzate da cilindri metallici il cui movimento, attivato dalla forza idraulica, crea delicati effetti sonori. Anche qui, il suono dell’acqua e la suggestiva melodia si fondono in un armonioso inno alle prodigiose sorgenti termali di Montecatini.


Arrivando nella piazza centrale di Montecatini Alto è possibile percepire quell’atmosfera intima che caratterizza l’intero borgo e che colpì particolarmente Giuseppe Giusti, il poeta monsummanese a cui la piazza è intitolata. Un luogo, quindi, votato all’arte fin dal nome.

Un edificio dal carattere unico

Ed è proprio qui che si trova uno degli edifici più caratteristici del borgo, il cosiddetto Teatro dei Risorti, che a partire dalla metà del Settecento divenne dimora dell’Accademia dei Filodrammatici. La sua eclettica facciata lo rende sicuramente l’edificio più singolare del paese.

La storia dell’edificio

Il teatro si sviluppa dall’ampliamento di uno stabile trecentesco di proprietà comunale, conosciuto come “Loggia del Parlascio”, in quanto qui si tenevano assemblee e mercati.

La nascita del Teatro dei Risorti

Il piano superiore venne occupato, a partire dagli inizi dell’Ottocento, dal Teatro dei Risorti. Questo nome dichiarava simbolicamente la rinascita a nuova vita dei Filodrammatici, decaduti nel corso del Settecento.

Le stelle dell’Operetta Italiana

Sul palcoscenico del teatro si esibirono alcuni importanti interpreti dell’Operetta Italiana, come Guido Riccioli, Ettore Petrolini e Fernanda Primavera.

La trasformazione in cinema

Nel corso degli anni Cinquanta del secolo scorso il teatro divenne anche cinema, sostituendo il fondale scenico con uno schermo dipinto di bianco.

Un patrimonio storico unico

Il Teatro dei Risorti rappresenta sicuramente uno degli spazi teatrali più antichi della provincia di Pistoia, testimonianza vivente della ricca tradizione culturale del territorio.


Great people are in need of great inspiration – This monument of Giacomo Puccini is a giving from a sculptor to Italian culture”.

Con questa toccante dedica, lo scultore russo Aidyn Zeinalov ha donato a Montecatini Terme la sua statua di Giacomo Puccini. Il celebre compositore lucchese amava soggiornare nella città termale per ritrovare l’armonia e l’ispirazione.

Un omaggio all’artista

La scultura in bronzo raffigura Puccini in una posa completamente rilassata: seduto su una panchina, l’artista si gode il suo inconfondibile sigaro mentre osserva la Palazzina Regia all’ombra degli alberi. Montecatini Terme era infatti un rifugio per musicisti e compositori, un luogo dove lasciare alle spalle la frenesia cittadina e ritrovare la contemplazione necessaria all’ispirazione.

Posizione strategica

La statua è collocata in un punto nevralgico della città, all’inizio di Viale Verdi, in un piccolo giardinetto tra il Cinema Imperiale, il Palazzo Municipale e la Palazzina Regia. La posa serena della statua sembra anticipare l’esperienza che attende il visitatore: un soggiorno a Montecatini Terme è un invito a godere di una natura rigogliosa e dei benefici delle sue acque termali.


Tra l’Ottocento e il Novecento Montecatini Terme diviene emblema della Belle Époque italiana e fonte di ispirazione di molte generazioni di artisti grazie all’architettura fiabesca dei suoi edifici.

Alcuni luoghi della città rappresentavano la cornice perfetta per gli spettacoli di numerosi drammaturghi: ne sono un esempio il Teatro Verdi, il Teatro dei Risorti e il Complesso Kursaal, vero punto di riferimento della vita mondana di Montecatini Terme.

La fondazione

Il Complesso Kursaal venne fondato dalla società milanese De Marchi Gherini nel 1907, su progetto degli architetti Carbinati e Garbagnani. Inizialmente ospitava al suo interno un teatro, un ristorante, un caffè e un garage.

La stagione teatrale

La rassegna di spettacoli estivi, che andava dal 1° giugno fino al 30 settembre, aveva in cartellone alcune delle compagnie teatrali più note della penisola.

L’espansione e i nuovi servizi

Negli anni successivi il Complesso venne ampliato con nuove aree di intrattenimento pensate per i suoi ospiti: furono aggiunti il lussuoso casinò, le sale per il tiro al bersaglio, il primo cinema all’aperto d’Italia e due piste da ballo, una al coperto e l’altra all’esterno della struttura.

Il nuovo cinema teatro

Nel 1957 fu inaugurato il nuovo cinema teatro che ospitò importanti spettacoli e artisti di fama nazionale, come Totò.

L’epoca d’oro e la trasformazione

Il Kursaal è stato fino agli anni Ottanta il punto di riferimento della vita mondana di Montecatini e della Toscana intera.

Il progetto di Aldo Rossi

Della costruzione originale ad oggi rimangono la facciata, il portico interno e lo spazio verde antistante. Su progetto dell’architetto Aldo Rossi fu infatti costruito un complesso commerciale e abitativo nell’area liberata dalla struttura storica, progetto poi portato avanti dalla società Monaco di Verona per la scomparsa prematura dell’architetto.

Il Kursaal oggi

Il complesso è tuttora utilizzato e rimane un polo importante per la vita cittadina, continuando a essere un riferimento significativo nel panorama urbano di Montecatini Terme.


L’eleganza e l’unicità dello stile liberty di Montecatini Terme hanno da sempre affascinato i registi cinematografici di tutto il mondo.

Gli edifici e le strade della città sono stati infatti un perfetto set a cielo aperto per alcuni celebri film come “Oci ciornie” (1987), “Dove vai in vacanza?” (1978) e “Camping” (1957), il primo film di Franco Zeffirelli.

Il tempio del cinema

Il luogo dove venivano proiettate queste pellicole era il Cinema Excelsior, sublime esempio dell’architettura di Ugo Giovannozzi, l’ingegnere fiorentino a cui si deve la ristrutturazione di molti stabilimenti della città a inizio Novecento.

La storia dell’edificio

Inside the cinema, the big screen was empty and people in red chairs were ready to watch a film show

Il Cinema Excelsior fu ristrutturato da Giovannozzi nel 1922. L’edificio venne costruito in una posizione particolarmente suggestiva, in prossimità di una delle tante fonti scomparse di Montecatini, la cosiddetta “Acqua della Speranza”, e della casa Birindelli.

I dettagli architettonici

Alcuni particolari del Cinema Excelsior testimoniano il gusto eclettico di Ugo Giovannozzi: spicca la raffinata tettoia in ferro e vetro e la facciata ispirata all’ordine dorico di età arcaica.

Le altre opere in città

Risalendo viale Verdi è possibile ammirare altri edifici che il raffinato ingegnere ebbe il merito di ristrutturare, come le Terme Leopoldine, le Terme Tettuccio e Regina, tutti esempi della sua maestria architettonica che ha contribuito a definire l’identità liberty di Montecatini Terme.

Visita sito ufficiale

Verso la metà dell’Ottocento Montecatini Terme divenne un prezioso e prestigioso salotto europeo, arricchendosi incessantemente di architetture “nuove” in stile Liberty, caratterizzate da peculiari tratti di leggerezza e sobrietà del tutto personali

Dal Teatro Politeama alla Multisala Imperiale

Tra queste opere di grande valore architettonico si distingue l’edificio che ospitava il “Teatro Politeama”, oggi conosciuto come “Multisala Imperiale”.

La costruzione

L’edificio fu costruito nel 1926 su progetto dell’architetto Nervi e rappresenta un esempio significativo dell’architettura teatrale del periodo.

La posizione strategica

Il cinema si trova su Viale Verdi, una delle strade più belle e importanti della città, in una posizione privilegiata a pochi passi dai principali alberghi e negozi del centro termale.

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