Situato nella località La Pievaccia, nel vicino comune di Monsummano Terme, il campo da golf offre un percorso da 18 buche incastonato tra le colline.

Un ambiente suggestivo, dove il verde del paesaggio si fonde con la quiete e l’eleganza di uno sport senza tempo.

Un’esperienza sportiva e panoramica

Il tracciato si sviluppa tra saliscendi naturali, in uno scenario tipicamente toscano, rendendo ogni buca un’occasione per mettersi alla prova e godere del panorama. Un’esperienza perfetta per appassionati e curiosi, a pochi minuti da Montecatini.

Lezioni e formazione personalizzata

Per chi desidera migliorare la tecnica o avvicinarsi per la prima volta al golf, sono disponibili maestri qualificati per lezioni individuali e percorsi formativi, adatti a ogni livello di preparazione.

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Montecatini Terme fu la seconda casa del celebre compositore napoletano Ruggero Leoncavallo, autore dell’opera “Pagliacci”.

Qui trascorse gli ultimi anni della sua vita, trovando ispirazione per nuove composizioni e contribuendo attivamente alla vita culturale cittadina.

Casa Leoncavallo

In Via Giannini si trova ancora oggi il villino dove Leoncavallo visse e morì nel 1919. L’edificio, oggi di proprietà privata e non visitabile, è conosciuto come Casa Leoncavallo e rappresenta un luogo simbolico del legame tra l’artista e la città.

Oggi, la villa è di proprietà privata e non è accessibile al pubblico.

Un ricordo che vive

Montecatini ha voluto onorare la memoria del compositore dedicandogli anche una strada, segno tangibile del profondo affetto che ancora oggi la città nutre per uno dei protagonisti della sua storia culturale.


Giulio Bernardini è stato l’architetto pesciatino che curò la progettazione urbanistica di Montecatini Terme, ispirandosi al modello delle “Villes d’eaux” europee, con viali alberati e raffinate residenze.

Il percorso delle eleganti residenze

In un ideale percorso alla scoperta degli eleganti edifici dell’architetto pesciatino, il primo punto di interesse sarebbe sicuramente il Kursaal, in parte progettato dal Bernardini; seguono poi il Villino Parenti in viale Amendola e il Villino Fedeli all’angolo di Viale Libertà.

La storia del Villino Parenti

Il Villino Parenti fu realizzato nel 1911 per l’ispettore sanitario Giovanni Parenti. Come anche per il medico Scalabrino, nella residenza del Parenti la vita privata e quella lavorativa si intrecciavano: infatti, l’ultimo piano delle ville era destinato al loro studio professionale.

La posizione strategica

Il Villino venne costruito ad angolo con Viale della Quieta, con il fronte principale orientato verso sud e presenta un vasto balcone angolare con loggia: l’intento del progettista era proprio quello di creare continuità tra giardino e loggia.

Le caratteristiche architettoniche

La facciata è arricchita da decorazioni policrome affrescate e sofisticati dettagli, come ad esempio le borchie a rilievo piramidale dipinte nel sottogronda e negli elementi del balcone.

Il villino ad oggi è di proprietà privata e non è aperto al pubblico.


Situato nel vicino comune di Pieve a Nievole, a pochi minuti da Montecatini Terme, il Centro Tiro a Volo è una delle strutture più complete e rinomate della Toscana.

Un luogo di richiamo anche a livello nazionale, dove sport, precisione e passione si incontrano.

Una struttura all’avanguardia

Il centro è dotato di impianti altamente specializzati che lo rendono adatto sia all’attività amatoriale che alle competizioni professionistiche. A disposizione degli sportivi:

  • 1 campo da Double Trap
  • 4 campi di Skeet
  • 6 campi di Fossa Olimpica
  • 2 campi da Percorso di Caccia
  • 1 campo da Compak Sporting
  • 1 campo da Trap Americano

Esperienza, tecnica e formazione di alto livello

La struttura si avvale della collaborazione di istruttori qualificati, tra cui campioni olimpici ed esperti del settore. Un ambiente ideale per chi desidera avvicinarsi al tiro a volo o perfezionare la propria tecnica con il supporto dei migliori professionisti.

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A due passi dalla linea ferroviaria, l’Ippodromo Sesana è uno dei luoghi simbolo di Montecatini Terme.

Con una capienza fino a 16.000 spettatori e una pista di 800 metri di lunghezza per 20 metri di larghezza, offre un’esperienza avvincente e coinvolgente per tutti gli amanti dell’ippica e degli eventi all’aperto.

Un nome leggendario

L’ippodromo prende il nome dal barone Giuseppe Sesana, figura centrale nella storia dell’ippica italiana. Nel corso degli anni ha ospitato premi di prestigio e corse spettacolari con la partecipazione di guidatori e cavalli celebri, lasciando un segno nella memoria degli appassionati.

L’estate si accende di spettacolo

Aperto da primavera a fine estate, l’Ippodromo Sesana si anima soprattutto durante la stagione estiva, con un ricco calendario di corse in notturna da giugno a settembre, rese possibili da un moderno impianto di illuminazione che avvolge l’intero circuito.

Il Gran Premio Città di Montecatini

Fiore all’occhiello del calendario è il Gran Premio Città di Montecatini, in programma ogni 15 agosto: una giornata di grande festa, tradizione e adrenalina, arricchita da spettacoli, eventi collaterali e un’atmosfera unica che attira pubblico da tutta Italia.

Scopri le prossime corse

Il complesso sportivo, risalente agli anni Venti del Novecento, è immerso nel suggestivo parco che si estende tra gli storici stabilimenti termali del Tettuccio e della Torretta.

La sua posizione privilegiata lo rende un luogo di particolare fascino, in perfetta armonia con l’eleganza architettonica di Montecatini Terme.

L’ingresso monumentale di Ugo Giovannozzi

Tennis Torretta

L’accesso all’area sportiva avviene attraverso un elegante padiglione terrazzato, impreziosito da una scenografica scalinata. L’ingresso fu progettato dall’architetto Ugo Giovannozzi, una delle figure più rilevanti dell’urbanistica termale dell’epoca.

I campi da tennis in terra rossa

Tennis Torretta

Il cuore del complesso è costituito da quattro campi da tennis in terra rossa, circondati dal verde e pensati per integrarsi armoniosamente con il contesto paesaggistico e architettonico della zona.

Tennis Torretta

Un punto di riferimento sportivo del passato

Prima della Seconda Guerra Mondiale, questa struttura era considerata tra le migliori in Italia per qualità, funzionalità e collocazione. Un simbolo dell’eccellenza sportiva e dell’eleganza che caratterizzava Montecatini nel periodo d’oro delle sue terme.

Circolo Tennis Montecatini

Affacciata su viale Verdi, sorge la Palazzina Regia, una raffinata residenza settecentesca che racconta la storia aristocratica e termale della città.

Costruita nel 1782 su progetto dell’architetto Niccolò Gasparo Paoletti, l’edificio fu voluto dalla famiglia Asburgo-Lorena come residenza estiva durante i soggiorni alle terme.

Un gioiello neoclassico tra terme e potere

La Palazzina Regia è uno splendido esempio di architettura neoclassica toscana. Si sviluppa su due piani, ciascuno con cinque stanze, e presenta una facciata in travertino scandita da colonne doriche e fregi ornamentali. Paoletti, già autore del restauro delle Terme Tettuccio e della realizzazione delle Terme Leopoldine, disegnò un edificio che coniuga eleganza e funzionalità, perfettamente inserito nel contesto monumentale della città.​

Da residenza reale a sede delle Terme

Nel tempo, la Palazzina ha vissuto diverse trasformazioni. Tra il 1919 e il 1920, l’ingegnere Ugo Giovannozzi ne curò il restyling per ospitare la Direzione Generale della Società delle Terme. Gli interni furono impreziositi da stucchi e decorazioni ispirate al tema dell’acqua, elemento chiave dell’identità cittadina.

Il futuro: un museo del termalismo

Nel 2017, il Comune di Montecatini ha acquisito l’edificio con l’ambizioso obiettivo di trasformarlo in un museo del termalismo. Un progetto che punta a valorizzare il patrimonio culturale della città e offrire ai visitatori un percorso immersivo tra storia, scienza e architettura.

Visita la Palazzina Regia

Simbolo del prestigio storico di Montecatini Terme, la Palazzina Regia è una tappa fondamentale per chi desidera scoprire l’anima aristocratica e termale della città. Che tu sia un appassionato di architettura, un amante della storia o un curioso esploratore urbano, questo elegante edificio saprà incantarti con la sua sobria bellezza e la sua storia secolare.


Situato lungo il prestigioso Viale Verdi, di fronte al Teatro Verdi, il Padiglioncino dei Sali Tamerici è una delle testimonianze più raffinate dell’architettura Liberty a Montecatini Terme.

Costruito nel 1903 su progetto dell’architetto Giulio Bernardini, l’edificio fu concepito come punto vendita dei sali termali estratti dalla sorgente Tamerici, allora molto apprezzati per le loro proprietà terapeutiche.

Un esempio unico di stile floreale

Padiglione sali Tamerici - stile floreale

Il Padiglioncino si distingue per la sua ricca decorazione artistica, che fonde elementi floreali e simbolici tipici dell’Art Nouveau. La facciata principale presenta tre aperture rettangolari, incorniciate da pilastri decorativi rivestiti con pannelli in gres modellati dallo scultore Domenico Trentacoste.

Questi bassorilievi, originariamente destinati allo stand della manifattura “L’arte della ceramica” di Firenze per l’Esposizione Internazionale di Torino del 1902, raffigurano le fasi della lavorazione ceramica: l’artista, il tornitore, il decoratore e l’infornatore.

Il fregio pittorico sottogronda, opera di Galileo Chini, rappresenta putti e intrecci floreali, mentre le decorazioni fitomorfe sulle lesene angolari e sulle facciate laterali, stilizzate al limite del geometrismo, completano l’armonia dell’insieme.

Un edificio pensato per essere ammirato a 360 gradi

Padiglione Sali Tamerici

Sebbene progettato principalmente come quinta decorativa sul Viale Verdi, il Padiglioncino è stato concepito per essere apprezzato da ogni angolazione. Gli ornamenti che ne caratterizzano tutti e quattro i prospetti testimoniano l’intento di creare un edificio di grande impatto visivo, sia dalla strada principale che dai giardini retrostanti.

Una testimonianza dell’epoca d’oro del termalismo

Padiglione Sali Tamerici

Oggi, il Padiglioncino dei Sali Tamerici rappresenta una preziosa testimonianza dell’epoca d’oro del termalismo a Montecatini Terme e dell’influenza dello stile Liberty nella città. Sebbene la sua funzione originaria sia cambiata nel tempo, l’edificio continua a essere un punto di riferimento architettonico e culturale, attirando visitatori e appassionati di arte e storia.


La Toscana, con i suoi dolci pendii collinari, i filari di viti che disegnano geometrie sul paesaggio e gli oliveti che brillano sotto il sole, racconta una storia millenaria di agricoltura e profondo rispetto per la terra.

Questa regione, culla del Rinascimento, non ha espresso il suo genio creativo solo nell’arte e nell’architettura, ma anche nella gastronomia e nell’enologia, creando un patrimonio di sapori che rappresenta una delle più alte espressioni dell’identità italiana.

I grandi vini: poesia in bottiglia

Il vino toscano è un’espressione culturale, simbolo dell’anima del territorio. Il Sangiovese, vitigno protagonista, si declina in diverse eccellenze: il Chianti Classico, con il suo Gallo Nero, racconta la collina tra Firenze e Siena con profumi di ciliegia, viola e sottobosco.

A Montalcino, lo stesso vitigno dà vita al Brunello, vino potente e raffinato, capace di un lungo invecchiamento. A Montepulciano nasce invece il Vino Nobile, più morbido e avvolgente, con note di prugna e spezie.

Anche nei dintorni di Montecatini, nelle colline del Montalbano e della Valdinievole, si trovano produzioni vinicole di grande carattere. I vigneti che punteggiano le colline circostanti donano vini freschi e profumati, espressione di un territorio fortunato che beneficia della vicinanza con il mare e della protezione appenninica.

Particolarmente interessante è il Bianco della Valdinievole, un vino fresco e floreale che si sposa perfettamente con la cucina di mare che, pur non essendo propriamente tradizionale, trova nei ristoranti di Montecatini interpretazioni di grande qualità. È proprio questa capacità di unire tradizione e innovazione che caratterizza l’offerta enologica del territorio.

La cucina toscana: l’elogio della semplicità

La cucina toscana celebra l’essenzialità e la qualità della materia prima. Il pane sciocco è base di piatti poveri ma gustosi come panzanella, ribollita e fettunta, simboli della filosofia contadina.

Le carni, dalla celebre bistecca alla fiorentina al peposo e alla trippa, testimoniano un sapere antico e rispettoso degli ingredienti. I formaggi, in particolare il pecorino, raccontano la biodiversità della regione e si sposano con miele e confetture per esperienze sensoriali autentiche.

Montecatini, crocevia di culture gastronomiche, offre al visitatore un’esperienza completa, che abbraccia sia la tradizione contadina toscana che preparazioni più raffinate, in linea con la vocazione internazionale della città termale.

Un posto speciale spetta ai “ciacci”, tradizionali focacce di grano cotte sulla piastra, perfette sia in versione salata che dolce, e naturalmente alla Cialda di Montecatini, il dolce simbolo della città: due sottili cialde croccanti che racchiudono un ripieno goloso di mandorle e zucchero.

L’oro verde di Toscana

Accanto al vino, l’olio extravergine d’oliva rappresenta l’altro grande tesoro liquido della Toscana. Prodotto principalmente dalle cultivar Frantoio, Moraiolo e Leccino, l’olio toscano si distingue per il suo carattere deciso, con note amare e piccanti ben bilanciate, perfette per esaltare piatti semplici come zuppe e bruschette.

La raccolta precoce delle olive, caratteristica della tradizione toscana, garantisce oli dal colore verde intenso e dal bouquet aromatico complesso, con sentori di carciofo, erba tagliata e mandorla. Questi oli non sono semplici condimenti, ma veri e propri ingredienti che trasformano preparazioni semplici in esperienze gastronomiche memorabili.

Nei pressi di Montecatini, piccoli frantoi conducono ancora oggi la produzione in modo artigianale: una degustazione in queste realtà è un’esperienza autentica e profonda, capace di raccontare la cultura locale attraverso ogni goccia d’olio.

Un’esperienza multisensoriale

Vivere la Toscana del gusto significa immergersi in un viaggio sensoriale dove sapori, paesaggi e cultura si fondono. Che sia una degustazione in cantina, un pranzo rustico o una visita a un frantoio, ogni esperienza rivela un frammento della storia di questa terra straordinaria.

Scopri dove mangiare a Montecatini

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